ROMA – Maggiore chiarezza sulla pubblicità dei giochi. In questo momento «è come se le osservazioni dell'Agcom in materia di divieto di pubblicità del gioco avessero minato quanto previsto dal Decreto Dignità, creando confusione sul coordinamento dei testi vigenti in materia»: il Governo «faccia chiarezza» sulle norme, superando «questa sovrapposizione» e «individuando i soggetti che devono svolgere la loro attività di sorveglianza» e che devono esercitare «il loro potere sanzionatorio», a tutela «dei soggetti più vulnerabili e dei minori». Lo ha detto ad Agipronews la senatrice Nadia Ginetti (Italia Viva), prima firmataria di un emendamento approvato alla Legge di delegazione europea 2019 che prevede che i fornitori di servizi di media, come radio e tv, e le piattaforme social «forniscano agli utenti informazioni sufficienti in merito a contenuti, anche pubblicitari, che possano nuocere allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori, compreso il divieto di pubblicità relativa al gioco d’azzardo». 
Si tratta di una «legge di delegazione che quindi indica i principi direttivi al Governo, che poi dovrà applicarla emanando i propri decreti legislativi in materia», spiega la senatrice, invitando quindi il Governo «a fare chiarezza su questa sovrapposizione». 
Nelle sue osservazioni «l'Agcom ha evidenziato che la pubblicità online "sfugge"» alla regolamentazione, perché «le piattaforme che non sono gestite dai concessionari italiani non sono sottoposte ai divieti», ha sottolineato Ginetti, evidenziando anche «una disparità di concorrenza tra i soggetti che operano in Italia e quelli esteri». L'obiettivo della direttiva, conclude, è proprio «arrivare a una regolamentazione coordinata di questa materia a livello europeo, anche con codici di condotta comuni, per tutelare la salute psicofisica dei minori».

MSC/Agipro