ROMA - Il decreto legislativo da emanare nei prossimi mesi dovrà rivedere anche il limite massimo degli apparecchi da gioco presenti in ogni esercizio (oggi a livello nazionale sono installate 265mila slot e oltre 50mila Vlt), la superficie minima per gli esercizi che li ospitano e la separazione graduale degli spazi nei quali vengono installati, oltre alle fasce orarie di gioco con criteri omogenei per tutti il territorio nazionale.
SELEZIONE DEGLI OPERATORI – Il Mef intende procedere anche alla revisione della disciplina delle licenze di pubblica sicurezza, per garantire controlli più efficaci ed efficienti su chi raccoglie il gioco. Le licenze saranno attribuite solo previa verifica dell’iscrizione di tutti gli operatori di gioco in un apposito albo la cui tenuta ed il cui aggiornamento sia demandata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
CONTRASTO GIOCO ILLEGALE – Spetterà all’Agenzia delle dogane e dei monopoli il coordinamento delle attività di vigilanza regolamentare, informativa ed ispettiva e di contrasto all’illegalità. L’obiettivo è stoppare “ogni forma di gioco d’azzardo illegale, soprattutto quello offerto via web da soggetti che utilizzano piattaforme collocate al di fuori del territorio dello Stato”. Servirà una revisione dell’apparato sanzionatorio, penale ed amministrativo, prevedendo un innalzamento delle sanzioni e l’ampliamento della platea dei soggetti nei cui confronti prescriverne l’applicazione, ivi compresi i gestori dei punti vendita, ed introducendo l’autonoma rilevanza penale dell’evasione di imposte da giochi quale nuova ipotesi di reato.
NT/Agipro
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