ROMA - La differente normativa nazionale e regionale sta rendendo sempre più complicata la gestione del settore giochi. Gli operatori chiedono chiarezza, le regioni e i comuni strumenti efficaci per controllare l’offerta. Il Mef propone una discussione allargata a regioni e comuni e misure condivise.
PIANO DI DISTRIBUZIONE CON GLI ENTI LOCALI – Nella bozza, è prevista l’introduzione “di regole trasparenti e uniformi nell'intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all'esercizio dell'offerta di gioco, di autorizzazioni e di controlli”. I comuni disporranno di “forme vincolanti” di partecipazione al procedimento di autorizzazione e di pianificazione, che tenga conto di “parametri di distanza da luoghi sensibili” validi per l'intero territorio nazionale, della dislocazione locale di sale da gioco e di punti di vendita in cui si esercita come attività principale l'offerta di scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché in materia di installazione di slot machines e videolotteries. Allo Stato rimane la riserva della definizione delle regole necessarie per esigenze di ordine e sicurezza pubblica, assicurando la salvaguardia delle discipline regolatorie nel frattempo emanate a livello locale che risultino coerenti con i princìpi delle norme. Regioni e comuni avranno forme di “compartecipazione al gettito”, inoltre una percentuale delle sanzioni amministrative riscosse in base ai controlli effettuati dalla polizia locale saranno destinate al Comune di riferimento.
NT/Agipro
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