ROMA - Lunedì 14 luglio è prevista la discussione in Aula alla Camera in merito al disegno di legge che prevede modifiche alla legge 9 agosto 2023, recante delega al Governo per la riforma fiscale. Nel testo sono previste modifiche anche per ciò che concerne il riordino delle disposizioni in materia di giochi pubblici. Nel dettaglio si propone di sostituire la “diminuzione” dei limiti di giocata e vincita con la "revisione" delle stesse. Inoltre è prevista anche la revisione, oltre che il riordino, dell’attuale sistema sanzionatorio, con l’estensione delle sanzioni aggravate anche alle violazioni che riguardano sia il gioco a distanza che non. Nel provvedimento è fissata anche la proroga al 29 agosto 2026 del limite temporale per l’attuazione della riforma fiscale.
La legge è composta da 23 articoli, suddivisi in cinque titoli, nel II Titolo si trova un unico articolo concernente la disciplina dei giochi. In particolare si introducono “alcune modifiche ai principi e criteri direttivi cui il Governo è tenuto ad attenersi, nell'esercizio della delega, per il riordino delle disposizioni in materia di giochi pubblici”. Tale riordino - come prevede la prima proposta di modifica - è effettuato rispettando principi e criteri direttivi che si basano sull’introduzione di misure tecniche e normative finalizzate a garantire la tutela dei soggetti più vulnerabili attraverso: la diminuzione dei limiti di giocata e di vincita, l’obbligo di formazione continua dei gestori e degli esercenti, il rafforzamento dei meccanismi di autoesclusione dal gioco, la previsione di caratteristiche minime che devono possedere le sale e gli altri luoghi in cui si offre il gioco, la certificazione di ciascun apparecchio, il divieto di raccogliere gioco su competizioni sportive dilettantistiche riservate esclusivamente a minori di anni diciotto e l’impiego di forme di comunicazione del gioco legale. Prevista anche “la revisione della disciplina dei controlli e dell'accertamento dei tributi gravanti sui giochi, per una maggiore efficacia preventiva e repressiva della loro evasione o elusione, nonché delle altre violazioni in materia, comprese quelle concernenti il rapporto concessorio”.
FRP/Agipro