ROMA - «A decorrere dal 1° gennaio 2018, i flussi finanziari provenienti dall'Italia generati da attività pienamente dematerializzate e destinati a soggetti non residenti privi di stabile organizzazione nel Paese, sono assoggettati ad un'imposta, operata nella forma della cedolare secca, con un'aliquota del 15 per cento». È quanto prevede un emendamento presentato da Maurizio Gasparri (FI), vicepresidente del Senato. «Non è mai stato adottato un provvedimento che facesse pagare le tasse ai giganti del web anche in Italia, dove operano e fanno profitti questi grandi gruppi internazionali: per questo, insieme al senatore Mandelli ed altri senatori di Forza Italia, abbiamo presentato alla legge di bilancio un emendamento che prevede una tassazione per queste società che operano e vendono nel nostro Paese e che, fino ad oggi, non hanno versato un euro dei loro ricavi». 

RED/Agipro