ROMA - Dopo lo slittamento da mezzogiorno alle 15, la Commissione Bilancio della Camera ha ripreso i lavori sulla manovra. Il relatore Francesco Boccia (PD) ha presentato un pacchetto di 12 emendamenti, tra cui l'attesa modifica della web tax introdotta al Senato. La norma prevede "un forte rafforzamento della stabile organizzazione", ha detto Boccia, e che l'imposta sia prelevata "mediante l'applicazione di una ritenuta. Risultano di fatto esentati i soggetti prestatori che non superano il numero annuo di 3mila transazioni digitali", si legge nella relazione che accompagna l'emendamento. Contestualmente, "si prevede che l'aliquota da applicarsi al valore della singola transazione sia ridotta dal 6 al 3%" e "viene abrogata la possibilità per le imprese residenti di compensare l'imposta pagata con il meccanismo del credito di imposta". Da questa norma, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2019, "si determina un gettito annuo di circa 190 milioni di euro". Il termine per la presentazione dei subemendamenti è stato fissato alle 19.
MSC/Agipro