ROMA - La Procura di Lecce ha chiuso un primo troncone della maxi-inchiesta "Clean Game" con cui i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, nel febbraio del 2015, smantellarono una presunta organizzazione che avrebbe imposto l'installazione di slot machine in bar e sale giochi del Salento: l'operazione portò al sequestro di 270 apparecchi illeciti presso esercizi commerciali ubicati in provincia di Lecce e in varie regioni del territorio nazionale e al sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro, nei confronti dei componenti di due gruppi criminali che, con metodi intimidatori, avrebbero imposto un “monopolio illegale” nel settore della produzione e distribuzione di apparecchi. Il pm Carmen Ruggiero ha notificato l'avviso di chiusura delle indagini preliminari a carico di 38 persone che devono rispondere di associazione a delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico ed esercizio di giochi d'azzardo. RED/Agipro
Lecce, operazione "Clean Game": chiuse le indagini, 38 indagati per il 'monopolio illegale' delle slot