ROMA - Non può essere accolto il ricorso che Hippogroup Cesenate ha presentato al Tar Emilia contro la mappatura dei luoghi sensibili del Comune (da cui le sale giochi devono essere distanti almeno 500 metri) e l’inclusione dell’Ippodromo del Savio nell’elenco di tali punti, in quanto impianto sportivo. È quanto emerge dall’ordinanza pubblicata oggi, nella quale la richiesta di sospensione del regolamento risulta «manifestamente infondata» per un problema di documentazione. L’inserimento dell’ippodromo tra i luoghi sensibili «non risulta documentalmente comprovato», poiché «non sono stati allegati al ricorso i tre elaborati grafici» inclusi nella delibera comunale, che individuano appunto tutti i punti “off limits”.
Hippogroup si era rivolta al Tar per il paradosso che aveva creato la lista di luoghi sensibili: per il Comune l’ippodromo sarebbe un impianto sportivo, dunque di per sé uno spazio da tutelare, ma all’interno dell’ippodromo si raccolgono ovviamente le scommesse sulle corse. LL/Agipro