ROMA - «Siamo contrari alle proposte che ritengono di poter separare l'allevamento del cavallo sportivo dalla programmazione e dalla gestione delle corse ippiche, perchè siamo convinti - e lo dimostra la storia dell'ippica italiana - che l'attività agostica sia funzionale al miglioramento costante dell'attività allevatoriale del cavallo sportivo». Lo ha detto Ubaldo La Porta, presidente dell'Associazione nazionale allevatori cavallo trottatore (ANACT), nel corso di un'audizione in Commissione Agricoltura alla Camera nell'ambito dell'esame della proposta di legge sull'ippicoltura. «È necessario un intervento normativo organico» sull'ippicoltura, «che deve partire dalla centralità dell'allevamento del cavallo», ha concluso.
MSC/Agipro