ROMA - Il Mipaaft è obbligato a chiarire entro la prima settimana di gennaio la situazione dei tre ippodromi sardi - Chilivani, Sassari e Villacidro - declassati alla fine di gennaio dal decreto Castiglione sulla classificazione degli impianti e poi “riabilitati” dal decreto del Mipaaf firmato il 18 aprile. Il Tar Lazio torna a sollecitare il Ministero cinque mesi dopo l’ordinanza con cui aveva già disposto il deposito di documenti necessari per decidere sul ricorso presentato dalle società che gestiscono gli impianti (Comitato Corse Ippiche, Ippica Sassarese e Società Ippodromo di Chilivani Ozieri). Nell’ordinanza pubblicata oggi, il Tar sottolinea che «in difetto di puntuale e completa esecuzione della presente ordinanza, il comportamento del Ministero potrà essere valutato come argomento di prova ai fini della decisione sul giudizio». Al Mipaaft è stato chiesto di spiegare «il presupposto della mancata qualificazione degli ippodromi delle ricorrenti» e il rapporto tra tale presupposto e il calcolo dell’«attrattività». I documenti dovranno essere forniti «dal Direttore Generale del Dipartimento delle Politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca», che dovrà depositare la sua relazione «entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza». La prossima camera di consiglio è stata invece fissata l’8 gennaio 2019. LL/Agipro