ROMA - La crisi dell'ippica "è conclamata", ma ci sono delle "possibilità di rilancio: le condizioni ci sono, però innanzitutto ci vuole uno scatto d'orgoglio da parte del settore, ci vuole un progetto e un ruolo del pubblico che accompagni questo progetto". Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, nel corso di una conferenza stampa sulla riforma ippica. "Già quando ho seguito la delega fiscale, ho avuto modo di parlare con gli operatori del settore che erano consapevoli della necessità di una riforma. Sfumata la delega fiscale, abbiamo introdotto qualche modifica sul settore nella legge di stabilità ma soprattutto abbiamo approfittato della possibilità offerta dal Collegato agricolo per ripartire con la riforma", ha spiegato. "L'ippica è un settore in grande crisi ma ha delle potenzialità di sviluppo: altri settori del gioco sono da ridurre, come le slot sul territorio. Il Governo ha interesse a salvaguardare la componente di divertimento e di passione delle corse.
Ci vuole un piano industriale autonomo del settore per la riorganizzazione e ci vuole un'autonomia istituzionale, gestionale e di mercato del settore, con un organismo come la Lega Ippica che si autogoverni; lo Stato è disponibile a prevedere delle risorse, ma sono subordinati a un progetto industriale", ha continuato. "È necessaria infine un'attenzione particolare agli ippodromi, che vanno ripensati. La scommessa è solo una parte, una delle esperienze che si vive in quel luogo". Una volta costruito questo progetto "si potrebbero anche attrarre investimenti dall'estero: sono fiducioso per il rilancio del settore", ha concluso.
MSC/Agipro