ROMA - Il divieto assoluto di pubblicità del gioco «potrebbe non essere sufficiente: dobbiamo ragionare insieme ai media per capire come presentare il gioco, in modo che la notizia di chi vince non diventi essa stessa pubblicità». Lo ha detto Matteo Iori, delegato del CNCA nell'Osservatorio sul gioco patologico del ministero della Salute e presidente del Conagga, durante il convegno "Il gioco d'azzardo tra prevenzione e cura" in corso a Roma. «È possibile ragionare su un tipo di comunicazione diversa del gioco, utilizzando gli strumenti che le leggi regionali mettono a disposizione» e «sensibilizzando gli esercenti e i consumatori, senza demonizzarli e lavorando insieme», ha concluso. MSC/Agipro
Gioco patologico, Iori (Conagga): «Collaborare con i media per una comunicazione responsabile»