ROMA - "Gli operatori del gioco lecito sono presenti nella tutela dei minori, ma quanto fatto non è ancora abbastanza. Il lavoro da fare è ancora molto e non ci si può limitare solo ai divieti". Lo ha dichiarato Massimiliano Pucci, presidente di As.Tro, durante il convegno "Venduti ai minori", in corso a Roma presso la Camera dei Deputati, dove è stata presentata l'indagine del Moige (Movimento italiano genitori) e dell'Istituto Piepoli sull'accesso dei minori a prodotti vietati.
"Non siamo al cospetto di un problema che si può affrontare limitandosi a soluzioni “verticali” come quelle rappresentate dai divieti. È un problema che va affrontato anche, se non soprattutto, attraverso una visione “orizzontale”, nel senso che tutte le componenti della società devono sentirsene coinvolte: tutte le associazioni di categoria che, come la nostra, si occupano di settori imprenditoriali che hanno a che fare con prodotti sensibili, gli addetti ai punti vendita di prodotti sensibili, le famiglie, la scuola e coloro che interagiscono con i giovani in qualsiasi spazio organizzato di aggregazione", ha spiegato Pucci.
“Secondo i dati raccolti dall'Istituto Piepoli – ha continuato – il 19% dei minori crede che giocare d'azzardo frequentemente non abbia effetti negativi, il 17% non sa che a loro è vietato giocare d'azzardo o entrare in una sala da gioco (8%). Il 29% dei minori interpellati è entrato comunque in una sala giochi e il 12% ha giocato online”.
Il presidente di As.Tro ha infine ricordato i dati del Libro Blu dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, secondo cui, nel 2023, sono stati eseguiti 12.360 controlli "finalizzati all’individuazione delle violazioni del divieto di gioco minorile e sono state irrogate 113 sanzioni (ossia il 9% rispetto ai controlli effettuati)". "Il mio impegno - ha concluso - e quello dell’associazione che rappresento, è quello di rivederci il prossimo anno e raccontare del dimezzamento, se non addirittura dell’azzeramento degli accertamenti delle violazioni”.
DVA/Agipro