ROMA - Le nuove decisioni delle tre Corti di Giustizia Tributaria in materia di imposta unica scommesse sollevano dubbi sull’applicabilità della norma fiscale. Secondo l’avvocato Daniela Agnello, che ha seguito le cause in questione a Milano, Caserta e Palermo, “dal 2016 l’imposizione dev’essere calcolata sui ricavi dell’attività del bookmaker con totale esonero del centro scommesse collegato. L’Agenzia delle Dogane non intende riconoscere la radicale trasformazione dell’imposta unica in imposta diretta per effetto della legge di stabilità 2016. E non intende riconoscere la peculiare posizione dell’operatore estero”. I Giudici - con le nuove sentenze – “applicano la legge ponendo rimedio alla situazione di oggettiva disparità di trattamento con le ricevitorie affiliate ai concessionari statali. Si auspica un ripristino della legalità anche dal punto di vista tributario”, conclude il legale.
NT/Agipro