ROMA - “Non potevamo aspettarci di più. La Consulta ha deciso su un caso vecchio, precedentemente all’entrata in vigore della legge. Sul quesito della retroattività della norma, la Corte Costituzionale ha accolto il ricorso Stanleybet, mentre la norma non è incostituzionale”. Fonti del Dipartimento legale di Stanleybet esprimono soddisfazione per la decisione della Corte Costituzionale, che delegittima – apprende Agipronews da Liverpool – gran parte degli accertamenti fiscali inviati ai centri dall’Amministrazione. “La Corte fornisce un assist a Stanleybet, equiparando un concessionario estero a quelli italiani e considerando il ctd come un soggetto che gestisce il business: “Stanleybet versa le sue imposte all’estero ed è stato pacificamente discriminato negli anni dal sistema italiano: emerge il tema del divieto generale di doppia imposizione nell’Unione Europea. Crediamo che il caso possa rapidamente approdare alla Corte di Giustizia Europea, che dovrà verificare la compatibilità della norma fiscale italiana al Trattato europeo”, concludono dalla società. NT/Agipro
Imposta agenzie estere, Stanleybet: “Doppia imposizione vietata da regole europee, inevitabile rinvio a Corte UE”