ROMA - I concessionari chiedono che le imposte accertate alle agenzie estere siano effettivamente versate. Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snai, il più noto marchio italiano di  scommesse, sottolinea a Italia Oggi che, assieme agli accertamenti fiscali e alle relative sanzioni elevate, andrebbe effettivamente verificato il pagamento delle imposte. Oppure, via allo stop immediato della raccolta: "Le statistiche sul contenzioso nei confronti dei punti non autorizzati - afferma - dicono che la norma funziona ma occorre anche verificare che i gestori paghino effettivamente l'imposta accertata: solo così si mette fine all’attuale situazione di squilibrio competitivo. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli  ha, negli anni, notevolmente incrementato l'offerta dei punti autorizzati, migliorando regole e palinsesti, ma sul fronte fiscale c'è ancora sperequazione tra punti autorizzati e centri esteri", conclude Schiavolin. NT/Agipro