ROMA - Nella memoria del Governo italiano che Agipronews ha potuto leggere, al momento, risultano censite 2878 sentenze, delle quali circa l'80% favorevole all'Agenzia. Di queste, 890 hanno riguardato l'operatore Stanleybet Malta Ltd. La maggior parte di questi giudizi pende in fase di impugnazione: circa 200 di essi davanti alla Corte di Cassazione, che non si è ancora pronunciata nel merito delle questioni, avendo rinviato a nuovo ruolo alcuni giudizi proprio nell'attesa della sentenza  della Corte UE. Secondo il Governo Conte, la risposta da dare ai quesiti della Commissione Tributaria di Parma che ha sollevato il caso è semplice: «L’assoggettamento degli intermediari alla norma fiscale avviene non perché operano per conto di operatori stabiliti in un altro stato Ue ma perché non sono collegati al Totalizzatore nazionale», quindi non c’è né discriminazione né violazione del Trattato Europeo. Stanleybet non ha aderito alle diverse sanatorie per i centri scommesse, scrive l’Avvocatura dello Stato, e quindi opera al di fuori delle regole fiscali italiane.
NT/Agipro