ROMA – Le giocate illecite scoperte da Polizia e Guardia di Finanza nell’operazione “The Imitation Game” venivano effettuate su terminali “che sono la versione ipertecnologica e aggiornata dei vecchi videopoker”. E’ quanto ha detto ad Agipronews Michele Prestipino, Procuratore Aggiunto della Repubblica al Tribunale di Roma, a margine della conferenza stampa in cui sono stati illustrati i dettagli dell’operazione. “I terminali sembravano delle slot, piazzate nei locali su tutto il territorio, ma permettevano di giocare principalmente a poker” ha detto ancora Prestipino. Il sistema, con ramificazioni internazionali per le piattaforme di gioco, offriva con i “totem”, i terminali utilizzati per il gioco illegale, la possibilità di piazzare scommesse e di accedere a veri e propri casinò virtuali, collegati a siti con concessioni rilasciate da Paesi caraibici, considerati paradisi fiscali.
PG/Agipro