ROMA - “Siamo in una fase di riordino di un mercato che durerà molti anni. Ci sono due assenti: in prima battuta un’analisi accurata della domanda. Parliamo di un segmento ma dovremmo affrontare il tema nel suo insieme, è un settore al centro degli attacchi dell’anti-gioco. Otto anni fa la raccolta rappresentava il 60% del totale, adesso gli apparecchi coprono il 21%. Non è pensabile che si continui a ragionare come nel 2017. Ora conta molto come gettito, ma le esigenze di contrasto alla dipendenza non possono ignorare che il contesto è cambiato completamente. Inoltre, il riordino deve essere sostenibile: non chiediamo la concertazione ma una condivisione con gli operatori sì. Siamo in una fase invece in cui le uniche notizie sono indiscrezioni, spesso diffuse ad arte. La domanda è profondamente diversa dal passato: dalla ricerca del 2018 dell’Iss non abbiamo più indagato il pubblico. Lo faremo noi”. Lo ha detto Armando Iaccarino, del Centro studi As.Tro, nel corso di Ige 2025 in corso a Roma.
NT/Agipro