LONDRA - La Commissione Europea sta lavorando su una proposta di standard tecnologici comuni nel gioco online da presentare agli Stati membri. A confermarlo é stato Harrie Temmink, Vice capo dell’Unita’ “Servizi di pubblico interesse” della Direzione Mercato Interno della Commissione UE, nel corso di una conferenza che si é tenuta questa mattina a Londra nell’ambito dell’ICE. “La proposta non sarà vincolante per gli Stati europei e avrà ancora bisogno di tempo per essere definita, ma l’obiettivo é arrivare a parametri condivisi, in particolare sulla  tecnologia: in troppi paesi è difficile ottenere licenze, ci sono barriere all’ingresso o I regolatori non sono in grado di confrontarsi con società superspecializzate nell’Information technology. Questo è un aspetto preoccupante, che porta inevitabilmente ad un contenzioso tra Commissione e Stati Ue in merito alle regole da adottare e al rispetto dei Trattati”. Temmink ha sottolineato che - in materia di gaming - sono ancora 7 le procedure d’infrazione pendenti nei confronti di Stati europei, mentre sono aperti casi su 15 membri dell’Unione: “Chiuderemo tutte le patiche, in un senso o nell’altro, entro quest’anno. Ogni segnalazione va analizzata e ci porta via moltissimo tempo, per questo vorrei che gli operatori diminuissero il contenzioso o, almeno, lo aprissero solo in caso di reale sospetto di violazione dei trattati”. Lo scenario resta molto complesso, conferma il rappresentante della Commissione: “Il mercato é in una fase di cambiamento, solo nel 2015 abbiamo ricevuto 46 proposte normative dai paesi europei. Escludo comunque ogni ipotesi di armonizzazione normativa: su questo tema, i problemi politici con Consiglio d’Europa e Parlamento sarebbero insormontabili”.    NT/Agipro