LONDRA  - «Sul versante della pubblicità abbiamo fatto tanto, con alcune limitazioni introdotte anche da una legge dello scorso anno». Così Daria Petralia, responsabile online dei Monopoli di Stato, al seminario “Italy Briefing” in corso all’ICE Totally Gaming a Londra. «Anche sulla protezione dei giocatori abbiamo avviato una ricerca in collaborazione con l’Istituto di sanità per comprendere la dimensione del gioco problematico. Sarà il punto di partenza per un’azione mirata delle istituzioni». Per quanto riguarda il gioco illegale, «Abbiamo bloccato tanti siti non autorizzati, non è un’azione decisiva ma il blocco dice ai giocatori che si stanno collegando a un sito non regolare. Riceviamo moltissime segnalazioni su siti che non pagano i giocatori, c’è bisogno di una maggiore informazione verso i consumatori». Sarebbe opportuna, secondo il dirigente, «una regolamentazione del “b2b”. Un albo degli operatori semplificherebbe le procedure amministrative e tecniche. Ma è una decisione che ovviamente non riguarda solo l’ufficio di cui mi occupo».

«Aams ha fatto un ottimo lavoro per contrastare il gioco illegale - ha aggiunto Gianfranco Allocca di IGT  - aiuta giocatori e operatori. La nuova gara potrebbe ridurre la quota del mercato illegale». Per Marco Tiso di Sisal, il contrasto passa anche per altre strade: «Occorre un accordo con banche e istituti finanziari per bloccare pagamenti a operatori non autorizzati». Secondo Marco Castaldo di Microgame ci sono ancora problemi legali «con molte decisioni controverse dei tribunali. Non sappiamo quanto è grande il mercato illegale, ma il regolatore ci sta aiutando a creare un contesto sicuro». NT/Agipro