ROMA - Il piano di riordino dei giochi attualmente in discussione tra Governo ed Enti locali potrebbe rendere il 2017 l’anno “in cui si ridisegnerà totalmente l’aspetto della rete fisica”, ha spiegato ancora Cangianelli all'Ice di Londra, “sarà necessario mantenere l’equilibrio tra punti dedicati e non dedicati, sfruttando le tecnologie per il controllo dell’accesso ai giochi, così da trovare un compromesso tra l’attenzione riservata al fenomeno del gambling e la necessità di definire i perimetri del mercato”. Le misure proposte dall’Esecutivo puntano a una “concentrazione delle sale”, oltre a una modifica della tassazione “da calcolare anche per slot, Vlt e bingo al netto delle vincite pagate e non più sui volumi di raccolta”. Misure che potrebbero portare effetti sui ricavi di gioco: una crescita della rete specializzata porterebbe a un aumento del numero, ma anche di circa il 50% dei ricavi provenienti dalle sale dedicate. Altro effetto derivato, secondo Cangianelli, sarebbe “una crescita delle lotterie - che manterrebbero la rete di vendita più ampia - mentre potrebbero contrarsi i ricavi dalle slot, con un canale di vendita ridotto, così come le scommesse e la ricollocazione dei corner”. Il rischio è “che il mercato illegale trovi terreno per espandersi anche del 30% rispetto alla situazione attuale, puntando sui locali non dedicati che non sarebbero più attraenti per operatori autorizzati”. La concentrazione dei punti “positiva se graduale, non deve essere confusa con la loro riduzione. Una ridefinizione del mercato presenta l’opportunità di aumentare il controllo e l’ottimizzazione dei costi, anche grazie alle innovazioni tecnologiche”.

NT/Agipro