dal nostro inviato a Londra - «Far parte di un gruppo come Playtech ci consente di disporre di un patrimonio di dati ed esperienze da riversare in Italia nella pratica del gioco responsabile. Il nostro sforzo sarà ancora più intenso per la tutela dei giocatori, l’obiettivo è proporre un’offerta mirata all’intrattenimento». Lo ha dichiarato Alessandro Allara, Direttore Trading&Digital di Snaitech, durante un panel Playtech all’Ice di Londra. «Finora la regolazione italiana è stata all’avanguardia, ora lo scenario è cambiato e dobbiamo affrontare lo stop alla pubblicità del gioco. L’impegno di Snaitech sarà fornire sempre di più messaggi di gioco responsabile. Il rischio, senza la pubblicità di gaming autorizzato, è quello di un ritorno del gioco illegale, proprio quando questo fenomeno si stava riducendo». Wes Himes, capo della Remote Gambling Association ha detto che «occorre un cambio culturale, la svolta deve essere prima di tutto nell’approccio dell’industria. Iniziative come GamStop o come il codice di autoregolamentazione pubblicitaria vanno in questa direzione».

Commentando ironicamente l’assenza della Gambling Commission inglese all’Ice, Himes ha detto che «è davvero impossibile concertare una strategia di gioco responsabile con una poltrona vuota. L’industria deve cambiare dentro di sé: accanto alle soluzioni commerciali che vedo qui all’Ice, si devono proporre anche strumenti per limitare il problem gambling», ha concluso. Lyndsay Wright, Director of Strategy and Sustainability di William Hill, ha affermato che tutti gli operatori sono troppo concentrati sul Governo, sulle regole, sulle prospettive commerciali perdendo così di vista la tutela del giocatore. Oggi in Uk ci sono 440,000 "problem gamblers" e circa 2 milioni di persone a rischio. Dobbiamo fare un grande sforzo, anche con l’aiuto della tecnologia». Anche Simo Dragicevic, Ceo di BetBuddy (società di Playtech che ha presentato una innovativa soluzione per il monitoraggio dei giocatori a rischio), invoca «maggiore attenzione da parte degli operatori, anche se la situazione è migliorata molto negli ultimi anni: ora il tema del Responsible gaming è al centro del dibattito». NT/Agipro