BARCELLONA - “Stake fa parte di Easygo, un grande gruppo internazionale che punta ad essere una società di intrattenimento, non solo di giochi. Stake guarda con grande interesse ai mercati regolati, in Italia abbiamo già una licenza e ne acquisteremo una nel bando di gara in corso. Essere presenti in Italia è naturale per noi, conosciamo le sfide di un mercato così difficile nel quale vi sono molti operatori italiani storici, diversi player internazionali e altri ne arriveranno”. Lo ha affermato Fabio Angeli Bufalini, Country Manager Italia di Stake, nel corso di una tavola rotonda sull’Italia all’Ice di Barcellona. Alla richiesta di chiarire la strategia del gruppo nel nostro paese, ha dichiarato che “E’ troppo presto per delinearne i dettagli. Anche il ruolo del Punto vendita ricariche è complicato da comprendere per un operatore internazionale. Prendiamo in considerazione tutte le possibilità offerte dalle regole in vigore ma è ancora presto per affermare cosa faremo”. Christian Tirabassi, Senior advisor di Ficom Leisure, ha delineato lo scenario futuro del mercato italiano: “Avremo molti meno operatori e meno gruppi, visto che c’è limite di 5 concessioni, tutti dovranno rinunciare alle skin e tenere conto che c’è un divieto di pubblicità totale ancora in vigore. Un grande gruppo internazionale poteva in passato investire in diversi modi per guadagnare quote di mercato ma ora deve passare necessariamente per l’interazione con il territorio. I costi alti – licenza, certificazioni, garanzie, compliance - di fatto escluderanno piccoli operatori e probabilmente è questo anche l’obiettivo del regolatore”.
NT/Agipro