ROMA - "Non c'è alcuna prova di un rapporto tra riciclaggio nel settore giochi e finanziamento del terrorismo. Malgrado ciò, non dobbiamo abbassare gli standard UE di contrasto al money laundering perché si rischierebbe cosi' di danneggiare la competizione tra aziende di paesi diversi". Lo ha detto Harrie Temmink, vice capo Unità alla Commissione Europea, nel corso della conferenza della European Casinò Association in corso a Londra, nell'ambito dell'ICE. Temmink si è detto anche profondamente contrario a imporre obblighi antiriciclaggio per operatori non autorizzati: "Sono soggetti illegali in ogni caso, tutto ciò che fanno infrange la legge".
NT/Agipro