ROMA - «I punti di gioco gestiti professionalmente dovranno chiudere, mentre i bar e i tabacchi, pur situati a ridosso di scuole e altri luoghi sensibili, potranno tenere attivi i loro corner scommesse e le loro slot». Questa, in sintesi, la disamina di Hippogroup, apparsa oggi sul Corriere Romagna, a proposito degli effetti che la normativa regionale dell'Emilia-Romagna produrrà sul comparto giochi. La società che gestisce a Cesena l'Ippodromo del Savio è particolarmente sensibile al tema, in quanto l'impianto è considerato fra i luoghi sensibili cittadini, cosa che ha messo il punto scommesse presente all'interno a forte rischio chiusura, a meno di una deroga di là da venire. In effetti, la legge n. 5 del 4 luglio 2013 e le relative modalità applicative emanate nel giugno 2016, configurano un doppio binario: gli esercizi completamente dedicati al gioco (scommesse, Bingo, slot, Vlt) a meno di 500 metri dai luoghi sensibili dovranno chiudere entro il prossimo giugno, o decidere di trasferirsi. Invece bar e tabacchi dovranno rimuovere le slot e i corner scommesse solo alla scadenza dei contratti, prevista in molti casi non prima del 2022. Quindi, nota Hippogroup facendo riferimento alla realtà di Cesena, «solo 14 punti di gioco nel nostro comune, ossia la sala bingo, le agenzie ippiche e sportive e le sale dedicate, dovranno spostarsi o chiudere, mentre gli altri 120 punti di gioco hanno e avranno 5 anni di proroga di fatto».
MF/Agipro