ROMA - "In questo momento storico, il gioco patologico in Italia necessita di chiarezza: molte ricerche e sondaggi sono incompleti, di parte o poco attendibili e, per questo, abbiamo creduto fosse necessaria una documentazione chiara, completa e vicina alla realtà e alle persone, per poter realizzare un programma di intervento basato non sul proibizionismo, ma sulla prevenzione, unica strada da percorrere". Lo ha detto il presidente del Siipac (Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive), Cesare Guerreschi, durante l'incontro "Gli italiani e il gioco d'azzardo: la percezione, le analisi, il GAP e le nuove regole" in corso a Roma. "Abbiamo voluto che questa ricerca fosse nostra, fosse il frutto di qualcosa a cui lavoriamo da tempo. Già nel 2016 l'avevamo commissionata all'Istituto Quaeris, chiedendo una ricerca che individuasse quello che gli italiani vogliono e pensano del gioco", ha spiegato. "Ci troviamo in un momento di forti contrasti, ma spero che si possa presto fare una legge che accontenti tutti e che non ci sia più questa contapposizione tra politici, clinici e settore", ha concluso.
MSC/Agipro