ROMA - “Esistono due modalità con cui la criminalità organizzata gestisce l’installazione e la gestione di slot machine”. A parlare è Gerardo Mastrodomenico, Tenente Colonnello della Guardia di Finanza di Roma, in seguito all’operazione “Game Over” che ha portato a un sequestro di beni del valore di oltre 25 milioni di euro. “Esiste ancora l’installazione di apparecchi privi di ogni autorizzazione, ma è una modalità messa in atto in misura minore rispetto al passato - spiega Mastrodomenico ad Agipronews - C’è poi l’imposizione agli esercenti di slot machine che appartengono a società di distribuzione autorizzate dai Monopoli di Stato e con tutte le licenze in regola. E’ quello che si è verificato in questo caso”, ha concluso, commentando l'operazione che oggi ha coinvolto alcuni affiliati al clan dei casalesi che imponevano le slot ad alcuni esercizi di Acilia. LL/Agipro