ROMA - “Le società sequestrate sono tutte munite di autorizzazione statale, ma abbiamo scoperto che al loro interno era possibile giocare anche su circuiti non legali”. E’ quanto dichiara ad Agipronews il colonnello della Guardia di Finanza di Genova, Maurizio Cintura, sull’operazione “Jackpot”, che ha portato al sequestro di nove società e sette sale vlt per esercizio abusivo di scommesse. “In tutte le sale abbiamo riscontrato la presenza di totem, postazioni interattive che con l’uso di una smart card impersonale davano accesso a siti esteri, con base a Malta e in Romania, non autorizzati - continua il colonnello - Delle società sequestrate, cinque sono a Genova, tre a Rapallo e una a La Spezia. A tutti e quarantuno gli indagati sono stati contestati i reati di associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato, esercizio abusivo di attivita? di gioco o di scommessa, aggravati dalla transnazionalità”. Il patrimonio societario sequestrato ha un valore stimato di oltre 500mila euro. LL/Agipro
Operazione “Jackpot”, Cintura (Col.GdF): “Sequestrate sale autorizzate ma collegate a circuiti non legali”