ROMA - Quattro arresti per estorsione e lesioni personali e beni sequestrati per un valore stimato in circa 800 mila euro. Questo il risultato di un’articolata operazione del Comando Provinciale di Roma della Guardia di Finanza che ha smarcherato  una banda di 11 soggetti, 10 italiani e un rumeno, specializzati negli accessi abusivi al sistema informatico di GTECH S.p.a., cui hanno sottratto un milione e mezzo di euro attraverso false vincite alle videolottery. Uno degli organizzatori della truffa - si legge ini una nota delle Fiamme Gialle - poteva accedere al sistema di GTECH in qualità di consulente informatico esterno della stessa società e aveva, dunque, libero accesso al sistema informativo che gestisce giocate e vincite e poteva inserire fraudolentemente i dati dei beneficiari di vincite in realtà mai avvenute. I soldi - spiegano ancora dalla Guardia di Finanza - venivano poi fatti transitare sui conti correnti di persone compiacenti che, a fronte del riconoscimento di una provvigione del 20%, si prestavano a quella che è una vera e propria operazione di riciclaggio.

Le indagini sono partite dopo la denuncia presentata nel marzo scorso dalla stessa GTECH, quando un dipendente addetto alla validazione informatica delle vincite si era accorto, nell’inserire i dati relativi alla prima pratica del giorno, che sul data base era stranamente presente una precedente validazione di una vincita dell’importo di 500.000 euro, inserita attraverso un indirizzo informatico non riconducibile a nessuno degli operatori abilitati della società. Le indagini delle Fiamme Gialle hanno, così, permesso di risalire alla persona che aveva effettuato gli accessi abusivi al sistema informatico della società.  RED/Agipro