ROMA - Nei confronti delle persone con problemi di gioco patologico «lo Stato si comporta in modo paradossale, «le incita, le tenta, inventa sempre nuovi ‘giochi’ facendo incassare cifre enormi alle concessionarie quasi ne volesse prendere le distanze. Allo stesso tempo il Servizio Sanitario Nazionale, quindi lo Stato stesso, considera la ludopatia come qualcosa da curare». È quanto scrive Beppe Grillo in un post sul suo blog in cui si sofferma sul tema del gioco d'azzardo. Secondo Grillo il paradosso si risolverebbe «responsabilizzando i sindaci e le ASL in modo obbligatorio», in questo modo il gioco d’azzardo e i suoi effetti «sui cittadini saranno visti, combattuti o ignorati, dai sindaci».

RED/Agipro