MILANO - «Apprezziamo gli sforzi fatti dal Governo su alcuni temi (come la riduzione delle slot del 30% e l'introduzione della tessera sanitaria per giocare) ma siamo preoccupati delle distanze dai luoghi sensibili e delle limitazioni orarie: quando si imbastisce una legge nazionale, bisogna tener presente le peculiarità del territorio». Lo ha detto Angela Gregorini, vicesindaco di Pavia e responsabile del Tavolo Regionale dei Comuni capoluogo di Provincia, nel corso della "Seconda giornata nazionale sul contrasto al gioco d'azzardo patologico" organizzata dalla Regione Lombardia. «In Conferenza Unificata vorrei che si parlasse di più della pubblicità del gioco: si dovrebbe proibire come si fa con le sigarette e sicuramente non si dovrebbero scegliere come testimonial dei personaggi famosi», ha aggiunto. «È importante che ci sia una legge nazionale, ma è altrettanto importante non vanificare gli sforzi fatti dai Comuni in questi anni», ha concluso. MSC/Agipro