ROMA - Il settore del gioco non è immune dai possibili contraccolpi della crisi in Grecia, anzi i primi effetti negativi si sono già presentati, con la Opap, azienda a partecipazione statale, che ha dovuto bloccare il lancio sul mercato di 16.500 videolotteries: secondo quanto ha calcolato l'azienda di consulenza Eilers Research, lo stop potrebbe ridurre i ricavi - per circa 40 milioni di euro - che il lancio delle nuove macchine avrebbero assicurato ai provider tecnologici della Opap. Nel lungo periodo, comunque, il Paese presenta ancora buone prospettive per l'espansione del mercato di gioco, tutto dipende in ogni caso dal contesto più generale, in particolare dalla riuscita delle trattative per la rinegoziazione del debito che sta portando avanti il Governo ellenico.
FP/Agipro