ROMA - Il riordino, su cui stanno lavorando Mef e regioni, non sarà completato in tempi brevi e dunque il Governo – che prepara i provvedimenti da inserire nella legge di Bilancio 2025 - pensa a una proroga onerosa di due anni delle concessioni di scommesse e apparecchi, in scadenza a fine dicembre. Da questa misura il Governo, secondo quanto riporta “Il Messaggero”, mira ad incassare almeno 250 milioni di euro all’anno. Le estrazioni di Lotto e SuperEnalotto del venerdì (introdotte per aiutare le popolazioni colpite dalle allvioni in Emilia-Romagna) diventeranno strutturali, per consentire un incasso di almeno 100 milioni di euro l’anno ai conti pubblici. Nessun intervento invece su Preu e tassa sulla fortuna, che negli anni scorsi erano stati utilizzati per ottenere nuove entrate. Tramontata anche l’ipotesi di anticipare la gara del Gratta&Vinci: la scadenza della concessione è ancora lontana e, inoltre, a breve si svolgerà la gara per il gioco del Lotto.  

 

RED/Agipro