ROMA - «Abbiamo ordinato la rimozione di 625 contenuti illeciti e, per la prima volta, inibito la diffusione e il caricamento di video analoghi»: lo sottolinea Elisa Giomi, Commissaria dell'Agcom, in un post sul suo profilo Facebook, a proposito delle «due importanti sanzioni comminate da Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: una a Google quale proprietario di Youtube, dove erano ospitati video e interi canali che violano il Decreto Dignità pubblicizzando casinò on line e gioco d’azzardo, e una alla società Top ADS, creatrice dei video e proprietaria di 5 canali in tema».
«Si tratta di iniziative significative anche sul piano del diritto. Di norma, è molto difficile intervenire contro le piattaforme online come Youtube, che si difendono qualificandosi come semplici intermediari, “veicoli” privi di responsabilità editoriale sui contenuti che pubblicano, e che sono generati da altri (“hosting provider passivi” nel gergo della giurisprudenza europea)», spiega. «Il decreto dignità, però, consente di considerare diretti responsabili  “i proprietari del mezzo o del sito di diffusione o destinazione”, come Google rispetto a YouTube. Mira in tal modo a contrastare la ludopatia con ogni mezzo possibile. E noi siamo lieti di aver dato il nostro contributo», conclude.
RED/Agipro

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