FIRENZE - Contenimento della pubblicità, ridimensionamento dell'offerta di gioco sul territorio e programmi di prevenzione: è questa la strategia per contrastare il gioco patologico, illustrata dalla professoressa Franca Tani dell'Università di Firenze, nel corso del seminario "Il rischio e la regola". "Tra i fattori di rischio del gioco patologico ci sono il genere (gli uomini giocano tre volte tanto rispetto alle donne), l'età (le fasce più a rischio sono adolescenti e anziani), il livello di istruzione basso, la familiarità e altre esperienze di dipendenza", ha spiegato. Altri fattori di rischio "sono legati al contesto socioculturale e alla situazione economica", ma anche alle "caratteristiche dei giochi, all'ampia diffusione dell'offerta e all'accessibilità". MSC/Agipro