ROMA - «Il gioco patologico un problema molto sentito: i nostri interventi socio-sanitari saranno integrati sui bisogni delle persone». Lo ha detto l'assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Rita Visini, intervenendo alla presentazione di 'Non lasciarlo perdere', la campagna di comunicazione contro il gioco patologico. «Sui territori ci stiamo battendo molto, ma è chiaro che la formazione, e non solo l'informazione, è un dato fondamentale per la lotta al gioco patologico», ha continuato l'assessore. «Sono oltre 200 gli operatori degli sportelli attivati o in attivazione che hanno iniziato la frequenza dei corsi di formazione, arrivati già al secondo ciclo. Il loro lavoro non sarà solo quello di informare, ma sarà soprattutto un'attività di formazione e prevenzione attraverso l'animazione territoriale. Questo lavoro sarà indirizzato alle categorie più fragili, giovani e anziani. Si andrà quindi nelle scuole e nei luoghi frequentati maggiormente dalle persone anziane, come i centri anziani», ha concluso. RED/Agipro
Gioco patologico, Visini (ass. Politiche sociali Lazio): «Problema molto sentito, formazione è fondamentale»