ROMA - Per prevenire il gioco patologico, lo scorso 3 marzo «è stata attivata una campagna di comunicazione regionale, con una prima fase svolta on line - sotto forma di concorso di idee - a cui ne seguirà una seconda, più diffusa, da promuovere attraverso media tradizionali e canali innovativi utilizzando i prodotti scaturiti dal primo step».
Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare dell'Umbria, Luca Barberini. «Contestualmente, è stato creato un marchio 'No Slot', destinato agli esercizi commerciali che disinstallano o s'impegnano a non installare apparecchi per il gioco» e una «particolare attenzione è stata rivolta ai giovani, con attività di promozione della salute svolte nelle scuole attraverso programmi di formazione specifica sul tema delle dipendenze, rivolti a studenti, docenti e operatori socio-sanitari, con una partecipazione di 721 persone nell'anno scolastico 2016/2017». RED/Agipro