ROMA - La legge regionale per la prevenzione e il contrasto al gioco dell'Umbria sta «producendo i primi risultati»: lo ha sottolineato l'assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, che evidenzia in una nota la diminuzione del 7,9% in dieci mesi degli esercizi commerciali umbri autorizzati a detenere apparecchi per il gioco lecito. A maggio 2016 erano 1.397 (1.054 nella provincia di Perugia e 393 in quella di Terni), a marzo 2017 sono 1.286, con una diminuzione di 111 unità su tutto il territorio regionale. «Non è possibile dire, con certezza, che cosa abbia determinato questo cambiamento ma è evidente che dopo le misure introdotte contro la ludopatia è aumentato, in tutta la comunità regionale, il livello di attenzione verso questo fenomeno». RED/Agipro