ROMA - La Giunta regionale della Toscana dovrà avviare sin da subito, all'interno dei Servizi per le dipendenze (Ser.D), la pianificazione e l'attivazione di percorsi dedicati ai cittadini affetti da 'game disorder', rivolgendo nella definizione dei team specialistici di assistenza e cura, particolare attenzione alla popolazione minorenne. È quanto chiede una mozione, presentata dal consigliere Maurizio Marchetti (FI), e approvata dall'Aula del Consiglio regionale della Toscana. «Il gioco d'azzardo patologico è già inserito nei Livelli essenziali d'assistenza (Lea), ma la griglia ministeriale non inibisce l'erogazione, da parte delle singole Regioni, di servizi ulteriori rispetto a quelli individuati come essenziali e la Regione Toscana già oggi conta su una rete territoriale di Servizi per le Dipendenze (Ser.D.) dedicati alla presa in carico anche di persone con problemi di gioco d'azzardo patologico». Per Marchetti la priorità è «iniziare fin d'ora ad implementare l'attività dei Ser.D. con percorsi dedicati a cittadini affetti da gaming disorder, rivolgendo particolare attenzione all'utenza minorenne». 
RED/Agipro