ROMA - «Sono convinta che il gioco patologico si combatta prima di tutto a scuola. Si rischia di finire in un circolo vizioso dove a perderci non sono solo i ragazzi, ma anche i loro amici e le loro famiglie». Lo ha detto l'assessore all'Ambiente della Regione Lombardia Claudia Terzi, intervenuta a Chiuduno (Bergamo) all'incontro "Ascoltare. Promuovere, prevenire e proteggere. Persone, famiglie, comunità - progetto di prevenzione al gioco d'azzardo patologico". «Sarebbe bello pensare che si possa realizzare qualcosa anche con le scuole primarie, magari lavorando con dei materiali di recupero. Iniziare fin da piccoli - conclude l'assessore - significa a volte anche farli diventare una voce critica nei confronti di quei famigliari che oggi sono alle prese con quella che molti definiscono una patologia difficile poi da combattere». RED/Agipro
Gioco patologico, Terzi (ass. Lombardia): «La dipendenza si combatte a scuola, necessario coinvolgere i giovani»