ROMA - "Cambiare i meccanismi di gioco in modo da renderli meno flessibili e meno convenienti e prevenire i fenomeni di ansia e depressione nella popolazione". Sono alcune delle strategie che secondo Matteo Temporin dell'Università Cattolica del Sacro Cuore - intervenuto al convegno "Gioco d'azzardo patologico, dalla neurobiologia sperimentale alla clinica", organizzato dal CNR a Roma - possono servire ad arginare il gioco patologico. Oltre a queste misure, è necessario "prevenire l'accesso al gioco ai soggetti a rischio, prevedendo una sorta di 'patente' del giocatore, e attivare sistemi di distrazione negli ambienti di gioco", ha spiegato.

MSC/Agipro