ROMA - Uno studio sperimentale punta a curare la ludopatia attraverso la "stimolazione magnetica transcranica ripetuta": «Si usano dei magneti in prossimità della cute che stimolano alcune aree cerebrali. La tecnica non è invasiva», spiega Fabrizio Fanella, direttore sanitario del Centro La Promessa che ha preso parte allo studio. «L'azione è diretta sui circuiti neuronali associati alle dipendenze come quello della dopamina». Questo metodo - approvato in Canada e negli Stati Uniti per la cura della depressione e negli Usa anche per l'emicrania - è stato testato in via sperimentale su otto persone con un disturbo da gioco d'azzardo. «Dopo le prime due settimane i benefici sono stati evidenti con una riduzione di più del 70% del punteggio che valuta la compulsione al gioco. In pratica riducevano molto gli episodi di gioco fino a quasi non farli giocare più», spiega Fanella.
RED/Agipro