ROMA - Colloqui motivazionali, psicoterapia cognitivo-comportamentale, terapia di gruppo, tutoraggio economico e trattamenti integrati a carattere multidisciplinare. Così il Ministero della Salute indirizza gli operatori della sanità pubblica nella cura delle persone affette da disturbo da gioco patologico. Le raccomandazioni sono contenute nelle  “Linee d’azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico”, che saranno discusse domani nella Conferenza Stato-regioni e che Agipronews ha potuto visionare. Nella parte del documento che si occupa del “Percorso diagnostico terapeutico e assistenziale” viene anche suggerito di affiancare «trattamenti residenziali o semiresidenziali» al percorso di recupero ambulatoriale. In altre parole il giocatore patologico sarebbe ospitato da una struttura di accoglienza dove la separazione temporanea «dal proprio ambiente», un contesto «con ridotti stimoli e richiami al gioco» e il «confronto e la riflessione» a contatto con altre persone affette dallo stesso disturbo, faciliterebbero il «cambiamento della sua struttura di pensiero» stimolando il «processo di cambiamento». Infine, il servizio pubblico dovrebbe incaricarsi di effettuare periodiche azioni di monitoraggio e verifica dei percorsi di cura e dei loro risultati. AG/Agipro