ROMA - Le persone che ad oggi sono seguite dal Sert di Savona sono 98, rispetto alle 30 di quattro anni fa. Ma «si tratta solo della punta di un iceberg, perché la percentuale delle persone che ha questa dipendenza e si rivolge a noi è molto bassa rispetto al totale». Lo ha detto, in Commissione consiliare, il responsabile del Sert di Savona, Roberto Carrozzino, che ha illustrato anche il dato sulla frequenza con cui i giovanissimi savonesi (tra i 15 e i 19 anni) hanno giocato almeno una volta in un anno: il 40% dato in linea con le tendenze nazionali, «con l’8% che ha un rapporto con il gioco che può essere problematico e il 6% che presenta già le caratteristiche della dipendenza». RED/Agipro