ROMA - Da maggio a dicembre 2016 si contano circa quaranta persone che hanno usufruito dei servizi dello Sportello d’ascolto per il gioco patologico di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno: sono ventisette quelle che hanno chiesto aiuto tramite il servizio Help Line, mentre una decina si sono recate fisicamente nei locali della sede del Centro per le famiglie ‘L’Albero”. Tendenzialmente si sono rivolti soprattutto uomini, anche se è alta la percentuale di donne vittime di gioco patologico rispetto alla media nazionale. Le problematiche che gli operatori hanno riscontrato nelle persone vittime di questa patologia, oltre al problema della dipendenza da gioco d’azzardo, sono state le difficoltà sentimentale e familiari, una situazione economica critica con debiti, problematiche psichiatriche e difficoltà nel gestire il tempo libero. “Purtroppo abbiamo riscontrato diversi giocatori patologici minorenni. È molto importante parlare di questo problema perché in questo modo si può prevenire questa dipendenza soprattutto tra i più giovani”, ha spiegato l’assistente sociale Maria Aureli. RED/Agipro