ROMA - Per la prima volta in Sicilia, nella sanità pubblica, si potranno curare le dipendenze attraverso la stimolazione magnetica transcranica. L'azienda sanitaria provinciale di Ragusa, prima nel Sud Italia - informa la stessa Asp - attraverso l'Uoc Dipendenze patologiche e mediante fondi vincolati si è dotata di un macchinario che permette di avviare la nuova terapia elettrostimolante che integra l'utilizzo dei farmaci nella cura delle patologie nate dalle dipendenze, soprattutto quelle dovute all'uso di sostanze stupefacenti, ma anche la dipendenza da gioco d'azzardo e il gaming disorder (la dipendenza da videogiochi). Con questa nuova terapia - si legge in una nota - è possibile applicare nel cervello un campo magnetico che si trasforma in un campo elettrico capace di attivare alcune particolari cellule per produrre la modifica dell'assetto strutturale e neurobiologico, mettendo in moto dei meccanismi di rimodulazione celebrale. «È' una tecnica che sta facendo parlare di sé in tutto il mondo e che non ha effetti collaterali significativi e questo ci rassicura sulle modalità di applicazione. Una terapia nuova, non farmacologica né psicoterapica, ma elettrostimolante. È un'alternativa ai farmaci soprattutto in alcuni casi specifici come per chi ha sviluppato la dipendenza da cocaina, ma anche la ludopatia, dove vi è una scarsissima possibilità di intervento farmacologico», commenta Giuseppe Mustile, direttore Uoc Dipendenze patologiche, Asp Ragusa.
RED/Agipro
Gioco patologico, a Ragusa il primo apparecchio per curare la dipendenza con la terapia elettrostimolante