ROMA - L'approvazione della proposta di legge che equipara le sale da gioco e le sale scommesse (sottoponendole al distanziometro di 500 metri), approvata ieri dalla Commissione Salute della Regione Umbria è la testimonianza «della grande attenzione che l'Assemblea legislativa pone alla delicatissima questione del gioco d'azzardo patologico, con numerose iniziative ed atti che nel corso di questa legislatura, ed anche nella precedente, hanno avuto come protagonisti consiglieri di tutti i gruppi assembleari, senza quelle distinzioni politiche o 'ideologiche' che su materie come questa riterrei francamente incomprensibili». Così la presidente dell'Assemblea legislativa, Donatella Porzi, risponde all'assessore del Comune di Perugia Diego Draman Wagué che nei giorni scorsi aveva sollecitato una sua iniziativa istituzionale in merito all'apertura di una sala scommesse nella zona di Porta Pesa. «Voglio ricordare che nella stessa seduta della Terza commissione - ha aggiunto la presidente - è stato approvato anche un emendamento del consigliere Andrea Smacchi concernente la possibilità, per i Comuni, di disporre limitazioni orarie all'esercizio del gioco tramite appositi apparecchi posizionati all'interno delle sale in cui vi sia offerta di gioco lecito con vincite in denaro», ha sottolineato. «Quella del gioco d'azzardo è una questione estremamente seria, complessa e delicata rispetto alla quale posso garantire che, nei limiti delle funzioni della presidenza dell'Assemblea legislativa, esprimerò sempre il massimo dell'impegno istituzionale e politico nel sollecitare e promuovere confronti, riflessioni e iniziative concrete di prevenzione e contrasto». RED/Agipro
Gioco patologico, Porzi (Reg. Umbria): «Assemblea legislativa impegnata nella prevenzione della dipendenza»