ROMA - «Chiediamo interventi più decisi» per il contrasto del gioco patologico «perché l’aumento del fenomeno, qui in Puglia, è segno che le misure fin ad ora adottate sono state blande e inadeguate. E nonostante le pressioni di Sinistra italiana in Regione affinché la legge esistente venga integrata e modificata, l’ultimo Consiglio regionale ne ha ancora una volta rinviato l’esame». Lo ha detto Annalisa Pannarale, candidata al Senato con Liberi e Uguali per la Puglia, che ha condiviso l'appello di “Mettiamoci in gioco” ai futuri parlamentari. «Chiedo, assieme agli esponenti del coordinamento, l’eliminazione di ogni forma di pubblicità, la riduzione di almeno un terzo dei luoghi del gioco, lo stanziamento di fondi per l’assistenza sanitaria alla ludopatia e maggiore potere agli enti locali rispetto alla possibilità di decidere su orari e posizione degli esercizi. Ma anche un forte aumento della tassazione per le centrali del gioco che, per alcune tipologie, fanno i conti con una pressione fiscale quasi inesistente», ha concluso.
MSC/Agipro
Gioco patologico, Pannarale (LEU): «Servono interventi più decisi, modificare legge regionale in Puglia»