ROMA - "Le nuove tecnologie hanno provocato la comparsa di nuove patologie, tra cui la 'gambling online addiction' che coinvolge soprattutto i nativi digitali, ovvero le nuove generazioni. Bisogna cambiare le modalità di approccio" alla cura dei soggetti affetti da gioco patologico. Lo ha detto Roberto Mollica (SerT 3 di Milano), nel corso del convegno "Gioco d'azzardo patologico, dalla neurobiologia sperimentale alla clinica", organizzato dal CNR a Roma. "Va bene limitare l'accesso ai giochi fisici, ma bisogna intervenire anche sull'online: è necessario adottare soluzioni, anche tecnologicamente avanzate, per evitare un danno socio-sanitario", ha concluso.

MSC/Agipro